Situata alla foce del fiume Mazàro, si estende tra Capo Feto e Capo Granitola. Fu conquistata prima dai Cartaginesi e poi dai Romani; successivamente, con gli Arabi che la denominarono “la Rocca”, divenne il centro fortificato della Val di Mazara. Durante la loro presenza, la cittadina ebbe un ruolo preminente dal punto di vista commerciale e agricolo, nonché per le attività legate al porto. La tipologia urbana dell’abitato si sviluppò secondo il modello insediativo islamico. A seguito della dominazione normanna (1072), fu elevata a Vescovado e città regia fino al 1531. Grazie all’intraprendenza del suo popolo, è divenuta il primo porto peschereccio d’Italia, con attività legate alla pesca d’altura, al congelamento a bordo del pescato e alla conservazione e surgelazione a terra di pesce bianco e molluschi.

Durante la vostra permanenza a Mazara, non potete assolutamente perdere la visita alla Basilica Cattedrale, al Palazzo Vescovile e al Seminario dei Chierici. Proseguendo attraverso il giardino pubblico di Villa Jolanda e raggiungendo Piazza Plebiscito, alzate lo sguardo verso le arabeggianti cupole delle chiese del Carmine e di Sant’Egidio. Sempre in Piazza Plebiscito, è d’obbligo una visita al nostro cittadino più famoso: “Il Satiro Danzante”, che vi accoglierà nel suo museo.